- Snocc Art -
Chi è Snocc

Chi è Snocc

Chi è ?
Mi presento in maniera semplice e diretta: sono Davide Galbiati, ma per chiunque guardi il mondo attraverso le mie opere sono semplicemente Snocc. Questo nome non è uno pseudonimo studiato a tavolino, è il soprannome che mi porto addosso fin da bambino. Scegliere di firmare la mia arte così significa, per me, portare le mie radici in ogni nuova creazione.
Il mio viaggio è iniziato prestissimo, all’età di 18 anni. All’inizio sono partito spinto dalla curiosità tramandatami dai racconti di mio padre, che ai tempi faceva il mio stesso lavoro; poi, quella spinta si è trasformata in qualcosa di totalmente innato, una necessità profonda che da allora non si è mai spenta e che ha segnato la mia crescita e la mia visione.

Tutto questo è stato reso possibile da una scelta professionale ben precisa, che mi ha permesso di girare il mondo in lungo e in largo. Una svolta fondamentale, perché economicamente non sarei mai riuscito, da solo, a coprire anche solo i costi dei biglietti aerei. È così che l’aeroporto è diventato a tutti gli effetti la mia seconda casa, allo stesso modo in cui lo sono state un’autostrada o una semplice strada di campagna, chilometro dopo chilometro.

Guanajuato-Messico
Izmir- Turchia

Il viaggio oltre la superficie
​La scintilla della mia arte nasce proprio lungo le strade del mondo. Muovendomi molto, ho scelto fin da subito di non fare il semplice turista: certo, mi interessava la cartolina della città e la sua bellezza evidente, ma a catturarmi davvero, ancor di più, era lo scoprire il suo lato urbano. Volevo spingermi oltre la facciata, dietro le quinte della quotidianità, per respirare la cultura di strada più autentica.

Questo percorso mi ha portato a esplorare luoghi affascinanti ma complessi, a volte pericolosi, a volte persino vietati. Eppure, muovendomi sempre con rispetto e totale apertura, non ho mai avuto problemi con nessuno: davanti all’umanità vera, ogni barriera legata al ceto sociale, alla religione o al colore della pelle si è sempre azzerata, permettendomi di stringere e coltivare amicizie indimenticabili in ogni angolo del pianeta e di scoprirne usi e costumi. Le mie opere prendono vita proprio da questa fiducia e da questi incontri profondi. Guardare il modo in cui vivono le persone e condividerne la realtà quotidiana ha cambiato radicalmente il mio modo di percepire il mondo e, di conseguenza, di fare arte.

La materia del mondo: come nascono le mie opere
​Le opere che creo sono frammenti tangibili di questi vissuti. Non c’è nulla di artificiale: gli sfondi e le basi dei miei lavori sono composti dalle pagine dei quotidiani locali o da pagine di libri recuperati direttamente ”on-site” frammenti di cultura e storie che ho respirato in prima persona.
Su queste basi stratifico la memoria stessa dei miei viaggi, utilizzando materiali unici raccolti lungo il cammino:
-Frammenti di vita quotidiana: locandine, adesivi stradali e piccoli souvenir che racchiudono l’energia del momento.
-Incontri d’arte: elementi e interventi creati da artisti di strada incrociati lungo la strada (artisti per cui nutro un profondo rispetto), che fondo all’interno del mio lavoro, trasformando l’opera in un dialogo collettivo e in un vero punto di contatto tra culture diverse.
Fare arte, per me, significa fermare il tempo, isolarmi e rivivere quei momenti: ed è da lì che nasce tutto, dando una forma permanente a quegli incontri e a quelle realtà sociali che spesso rimangono invisibili a uno sguardo superficiale. Ogni opera è un pezzo di strada, un pezzo di vita, un pezzo di mondo che ho toccato e che oggi voglio condividere.

San Nicolao Mare- Romania

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